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Quinta Giornata Nazionale del Trekking Urbano
Dove: Siena, Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Biella, Bologna, Brescia, Campobasso, Chieti, Cosenza, Ferrara, Forlì, Genova, Lucca, Macerata, Mantova, Massa, Matera, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Prato, Ravenna, Salerno, Savona, Tempio Pausania, Trento, Treviso, Urbino, Verona, Viterbo. Alla scoperta del “piatto del Trekking”. Per la V giornata nazionale del Trekking Urbano (venerdì 31 ottobre) ristoranti e osterie di 33 città propongono cene a base di piatti tipici. Quest’anno il “turismo a piedi” si svolgerà di notte per fa scoprire quei luoghi più paurosi e oscuri che rendono intriganti le antiche città italiane. Turisti e cittadini cammineranno accompagnati dalle guide che li porteranno ad allenare i muscoli, a fare nuove conoscenze ed a sentirsi esploratori a caccia di fantasmi. Percorsi misteriosi, talvolta stregati, resi magici dal buio della notte di Ognissanti, una notte magica per tradizione. Il trekking urbano è uno sport per tutti che ti mette a stretto contatto con la “natura artificiale” della città. Tutti Possono partecipare, bambini e nonni, è un’attività che può essere vissuta come un serio allenamento muscolare ma anche come uno sforzo dolce e non impegnativo. E’ sempre opportuno munirsi di scarpe da ginnastica e portare qualcosa per ripararsi dalla pioggia. La parola trekking urbano è entrata nel linguaggio quotidiano in sostituzione di “passeggiata in città”, viene usata da chi produce scarpe sportive per indicare i modelli per andare in ufficio a piedi (suola in gomma, struttura flessibile, colore sobrio nero o marrone), infine è entrata nell’urbanistica dei centri storici per incentivare uno stile di vita sportivo e salutare. E’ testato che camminare almeno tre volte la settimana per oltre un’ora serve a vivere più sani e più felici. Il trekking urbano è dunque un antidoto contro i mali del nostro tempo: obesità, diabete, infarto e soprattutto depressione. Camminare in una città che è stata costruita per essere percorsa al ritmo del passo umano significa riscoprirla. Ogni passo fa ritrovare i suoni e le voci che si perdono con la frenesia dei nostri tempi, permette di percepire gli odori dei cibi tipici, aiuta a capire la civiltà dei luoghi: trasforma i turisti in esploratori di una città che hanno visto cento volte ma che non hanno mai vissuto.
Nato nel 2002 da un’idea dell’Assessore al Turismo di Siena Donatella Cinelli Colombini il turismo a piedi è un’innovazione per contrastare il sempre più diffuso “turismo mordi e fuggi” che contrasta l’abbondanza dell’offerta turistica e enogastronomia delle nostre città. Per maggiori informazioni rivolgersi a |